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   |    (Nov 06, 2017)
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   |    (Feb 05, 2017)
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   |    (Mar 08, 2016)
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Ci vengono chiesti chiarimento in ordine all’istituto dell’assegno di funzione, istituito dall'articolo 6 del decreto legge 387/1987 quale "assegno funzionale pensionabile" da attribursi con diversi traguardi.

L’emolumento, infatti, viene attribuito  in corrispondenza del raggiungimento dei diciannove e dei ventinove anni di servizio prestato senza demerito nelle Forze di Polizia.

Con la sottoscrizione della cosiddetta “coda contrattuale” recepita dal d.P.R. 164/2002, a decorrere dal 1° gennaio 2003 la prima soglia di accesso all’assegno funzionale è stata abbassata al compimento dei diciassette anni di servizio e l’importo relativo incrementato del 27%, mentre l’importo relativo alla seconda soglia è stato incrementato del 53%.

A decorrere dal 1° dicembre 2008, ai sensi dell' art. 8 D.P.R. 51/09, l‘assegno funzionale viene corrisposto al raggiungimento dei 17, 27 e 32 anni di servizio.

Gli attuali importi sono quelli contenuti nella tabella riportata di seguito (d.P.R. 28 aprile 2006, n. 220)

 

assegno di funzione 1

Per gli appartenenti al ruolo dei commissari della Polizia di Stato ed alle qualifiche equiparate delle altre Forze di polizia ad ordinamento civile e militare le misure stabilite per l’assegno di funzione dal citato d.P.R. 28 aprile 2006, n. 220 sono queste:

assegno di funzione 2

 

Direttive in merito alla applicazione dell’istituto sono state emanate anche con la circolare 333.A/9802.B.B.5.4. del 31 ottobre 1995.

Ai fini della attribuzione del beneficio occorre detrarre tutti i periodi relativi a provvedimenti che incidono sull’anzianità di servizio, interrompendola.

Come previsto dall’articolo 2, comma 3, D.P.R. 19 novembre 2003, nr. 348, a partire dal 1° gennaio 2003, per il compimento delle anzianità utili ai fini dell’attribuzione dell’assegno di funzione è valutato anche il periodo di servizio comunque prestato senza demerito nelle Forze di Polizia e nelle Forze Armate.

Per l’attribuzione dell’assegno di funzione la valutazione dei requisiti prescritti è riferita al biennio precedente, alla data di maturazione della prevista anzianità, escludendo dal computo gli anni in cui il dipendente abbia riportato una sanzione disciplinare più grave della deplorazione o un giudizio complessivo inferiore a buono.

Ai fini dell’attribuzione del beneficio sono presi in considerazione i giudizi complessivi e le sanzioni disciplinari del triennio antecedente alla maturazione della prevista anzianità, nel senso che il beneficio sarà erogato a tutti coloro che, nello stesso triennio, abbiano riportato un giudizio complessivo almeno pari a “buono” e non siano stati destinatari di sanzioni disciplinari più gravi della deplorazione.

In pratica, alla luce di quella che è la nuova disciplina dell’Istituto, il beneficio non spetta allorquando il dipendente abbia, nel triennio precedente, riportato un giudizio complessivo inferiore a “buono” o la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio.

L’anno o gli anni in cui si riscontra la presenza della causa ostativa alla concessione del beneficio vengono esclusi dal computo dell’anzianità necessaria alla maturazione del beneficio stesso.

È evidente che un provvedimento disciplinare di sospensione dal servizio, tenuto conto dell’unicità della sanzione, non potrà provocare un ritardo di due anni per il solo fatto di essere stato inflitto e scontato a cavallo di un biennio.

Se alla data in cui viene maturata la prescritta anzianità, il personale interessato si trovi o si sia trovato in passato nello stato di sospensione cautelare dal servizio, sarà necessario attendere, ai fini della corresponsione dell’assegno funzionale, che sia adottato, al termine del procedimento penale e/o disciplinare, il provvedimento che dispone in via conclusiva sulla vicenda.

Pertanto, non potrà essere attribuito l’assegno funzionale a chi, sospeso cautelarmente, sia stato riammesso in servizio con riserva di riesame del periodo di sospensione cautelare. 

Roma, 11 novembre 2012             La Segreteria Nazionale

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