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Nel tardo pomeriggio di ieri, 22 maggio 2017, le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno incontrato il Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, accompagnato per l’occasione da un’ampia delegazione dell’Amministrazione. 

Durante la riunione sono stati affrontati vari argomenti di particolare importanza per la categoria. In particolare si è discusso il tema della promozione alla salute che, ad avviso del Capo della Polizia, deve essere una priorità per il personale che volontariamente potrà farsi visitare come prevenzione della propria salute e non come atto costrittivo.

Lo stesso ha rilevato l’importanza del DLgs 81/2008 con particolare riguardo alla sorveglianza sanitaria. Su quest’aspetto il Direttore Centrale di Sanità Dott. Santorsa, ha dichiarato la volontà dell’Amministrazione di garantire l’assistenza necessaria ai poliziotti per evitare qualsiasi danno alla loro salute. Su quest’aspetto le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno chiesto maggiori garanzie per i lavoratori e le lavoratrici della Polizia di Stato affetti da patologie, affinché questo nuovo istituto venga vissuto come un momento di vicinanza, di ausilio e di supporto ai poliziotti e non come una sorta di controllo intimidatorio.

Il secondo tema trattato è stato quello concernente la situazione dei concorsi in atto nella Polizia di Stato, iniziando dall’attesa notizia delle modalità di conclusione dell’iter del concorso interno a 1400 posti per Vice Ispettore della Polizia di Stato. In particolare il Capo della Polizia ha enucleato che per trovare una soluzione adeguata al citato concorso le ha provate veramente tutte, poiché il concorso interno per Vice Ispettore è nato male ed è stato gestito ancora peggio.

Dovendo fare una scelta, ha deciso di far partire i concorrenti vincitori di detto concorso dal primo giorno utile di settembre 2017, chiarendo che sia i primi 1400 vincitori del concorso in questione nonché i restanti 475 idonei, per un totale complessivo di 1875 colleghi, saranno avviati alla frequenza del corso di formazione tutti insieme.

Al riguardo il Capo ha posto l’accento, altresì, che effettivamente quattro anni di tempo per compiere le prove di un concorso interno sono veramente tanti.

Lo stesso Capo della Polizia ha affermato che per trovare una soluzione positiva alla problematica del concorso in questione non ha cambiato la Commissione e, soprattutto, vi è stato un approccio corretto sotto il profilo del contenzioso per salvaguardare il concorso stesso.

I pareri del Consiglio di Stato sono stati una pietra miliare e sono stati inseriti, anche, nel verbale conclusivo della Commissione d’esame che ha deciso, all'unanimità, di respingere la sollecitazione dell’Amministrazione volta a rivalutare, eventualmente, gli elaborati di altri concorrenti. Lo stesso Capo ha affermato altresì che ci sarebbero state solo due possibilità per risolvere tale problematica: la prima era quella di annullare il concorso e la seconda era quella di fare partire tutti gli idonei; si è optato per la seconda ipotesi.

Per quanto concerne le nuove modalità di gestione dei concorsi, il Capo della Polizia ha dichiarato che per le attività concorsuali nella Polizia di Stato, in futuro ci saranno delle importanti novità, compresa la formazione con appositi corsi mirati per il personale individuato per la composizione delle Commissioni d’esame, che dovrà giudicare e valutare le prove concorsuali.

Tale progetto prenderà forma con una convenzione sottoscritta con la Scuola Superiore di Polizia, dove parteciperanno alla formazione dei commissari delle commissioni esaminatrici della Polizia di Stato, avvocati dell’Avvocatura dello Stato, Magistrati del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti per formare i suddetti commissari d’esame, insegnando loro le modalità procedurali per lo svolgimento di tutte le prove concorsuali, della correzione degli elaborati e della valutazione dei titoli, in modo da avere una corretta gestione della procedura concorsuale.

Il terzo punto all’ordine del giorno è stato quello di comunicare alle organizzazioni sindacali che il 26 maggio 2017 sarà bandito il concorso pubblico a 1.148 posti per Agente della Polizia dì Stato e che i posti del concorso potranno essere anche aumentati, e che ci sarà l’abbinamento tra il candidato e il codice identificativo effettuato in streaming alla presenza del Presidente della Commissione d’esame del suddetto concorso.

Il Capo della Polizia ha anche dichiarato che sarà pubblicata preventivamente la banca dati per la prova selettiva del concorso da Agente. Le scriventi Organizzazioni Sindacali in merito ai vari punti illustrati dal Capo della polizia hanno espresso una valutazione positiva, affermando che finalmente dopo quattro anni di tempo, termine temporale inaccettabile per espletare un concorso interno, (che non avviene in altre forze di Polizia, le quali chiudono mediamente le procedure concorsuali al massimo entro un anno dall’atto del bando di concorso), si chiude finalmente questa "partita" del concorso per Vice Ispettori.

Ciò permetterà ai colleghi interessati che si sono impegnati, sacrificandosi per studiare, sottraendo tempo e denaro alle proprie famiglie, che hanno atteso un lungo periodo, di vedersi riconosciuto il loro diritto a frequentare il corso di formazione dopo aver legittimamente espletato e superato tutte le prove concorsuali. E’ stato precisato che il corso di formazione da vice ispettore sarà stanziale con la durata di sei mesi e non sarà adottata alcuna la procedura e-learning.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno altresì chiesto chiarimenti circa la programmazione delle scuole che dovranno ospitare i frequentatori del corso per Vice Ispettori e la pianificazione di detto corso.

Su questo punto il Capo della Polizia ha affermato che fino alla data odierna non era stata ancora assunta nessuna decisione da parte dell’Amministrazione in merito alla definizione della programmazione dei corsi del concorso in argomento e che a tale riguardo sarà incaricato il prefetto Roca, Direttore Centrale per gli Istituti di Istruzione che è preposto a individuare le scuole della Polizia di Stato che ospiteranno i 1.875 corsisti, giacché per motivi logistici ed organizzativi l’Amministrazione è impossibilitata a farli avviare prima della suddetta data per la frequenza del corso di formazione, anche perché siamo alla vigilia del periodo delle ferie estive che sono in corso di programmazione nei vari uffici di Polizia.

Le scriventi OO.SS. hanno chiesto al Capo della Polizia un ulteriore sforzo affinché vengano garantite al personale le sedi di servizio di provenienza.

Le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente documento, in merito alla problematica riguardante la promozione per la salute per il personale della Polizia di Stato, hanno affermato con autorevolezza che bisogna evitare procedure invasive e bisogna agire unicamente sul principio della volontarietà dei singoli a sostegno e in ausilio della salute del poliziotto, per una sana prevenzione degli operatori della Polizia di Stato, al fine di rendere un migliore e più efficace servizio alla collettività.

Si precisa, inoltre, che con riferimento al concorso pubblico, in atto, di 559 posti da Agente della Polizia di Stato, il Capo della Polizia ha riferito che saranno chiamati altri aspiranti e che, gli stessi, saranno convocati a decorrere dal 23 maggio 2017 al 30 maggio 2017, a Roma, presso il Centro Psicotecnico per essere sottoposti alle previste selezioni psico-fisiche ed attitudinali.

Lo stesso Capo della Polizia ha dichiarato, inoltre, che il 15 giugno 2017 sarà pubblicata la graduatoria finale del suddetto concorso e che i concorrenti vincitori saranno avviati al più presto alla frequenza del corso di formazione nelle scuole della Polizia di Stato, per un periodo di 6 mesi, acquisendo la qualifica di allievi agenti nonché ulteriori 3 mesi con la qualifica di Agente in prova.

Al termine del corso saranno assegnati ai Reparti individuati secondo l’ordine di graduatoria, dove dovranno completare il periodo di prova di altri tre mesi.

Per quanto attiene il pagamento del FESI per l’anno 2016 (c.d. premio di produttività), l’Amministrazione ha riferito che a causa di un guasto di carattere tecnico informatico del sistema elettronico del Cenaps di Napoli, inerente una grave avaria con perdita dei dati dei dischi di memoria non si è in grado di mantenere fede alle tempistiche di pagamento inizialmente previste.

La ditta competente incaricata alla riparazione del danno, necessita di dieci giorni di tempo lavorativi a partire dal 23 maggio 2017, ai quali vanno aggiunti i tempi necessari per il reinserimento di tutti i dati persi. Le scriventi Organizzazioni Sindacali al riguardo hanno espresso le proprie perplessità e fortissima contrarietà, affermando che una situazione del genere è inaccettabile, perché mortifica e penalizza fortemente la dignità dei lavoratori della Polizia di Stato che quotidianamente si sacrificano rischiando la propria vita, per garantire la sicurezza dei cittadini e pertanto hanno il pieno diritto di vedersi riconosciuti e remunerate, nei tempi previsti, le competenze e le varie indennità legittimamente maturate, secondo le date prestabilite e concordate con le Organizzazioni sindacali rappresentative della Polizia di Stato.

Al riguardo il Capo della Polizia ha garantito il suo personale impegno riservandosi di comunicare, passo dopo passo, l’iter procedurale relativo alla riparazione del guasto del Cenaps di Napoli, al fine di informare tempestivamente i poliziotti.

Qualora i tempi preannunciati dall’Amministrazione non sortissero effetti positivi in merito, le scriventi Organizzazioni Sindacali si vedranno costrette loro malgrado ad intraprendere qualsiasi forma di mobilitazione e di protesta per tutelare gli interessi ed affermare i diritti sacrosanti della categoria nonché la difesa di tutti gli aspetti economici dei poliziotti.

Le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente comunicato terranno alta l’attenzione vigilando affinché gli impegni assunti da parte dell’Amministrazione si tramutino in atti concreti in tempi rapidissimi.

Roma, 23 maggio 2017

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