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Nella giornata odierna si è tenuto presso il Dipartimento della P.S. un incontro tecnico per la discussione dei contenuti del decreto correttivo al Riordino delle Carriere che dovrà essere emanato entro il prossimo 7 luglio 2018.

La delegazione dell’Amministrazione era guidata dal Dirigente Generale Dr. Antonino Bella, Responsabile della Struttura di Missione per l’Attuazione della Revisione dei Ruoli del Personale della Polizia di Stato, e dal Vice Prefetto Dottoressa Maria De Bartolomeis, Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali.

Il Siulp ha presentato una prima serie di proposte ritenute prioritarie sulle quali si è aperto un confronto serrato con i rappresentanti dell’Amministrazione, con riserva di trattare ed approfondire in seguito altri profili meritevoli di attenzione.

Sono state, in particolare, affrontate e discusse le seguenti questioni.

Concorsi interni per la nomina a Vice Ispettore della Polizia di Stato.

È stata, ancora una volta, richiamata l’opportunità di prevedere una soluzione al problema della decorrenza giuridica della nomina dei vincitori dei concorsi da Vice Ispettore. Nello specifico si è posta all’attenzione dell’Amministrazione la necessità di evitare che i neo Vice Ispettori del IX Corso, di recentissima nomina, che già hanno subito la penalizzazione derivante dagli inaccettabili ritardi delle procedure concorsuali, e che ora rischiano addirittura di essere scavalcati dai futuri vincitori del concorso per Vice Ispettore riservato al personale del ruolo dei Sovrintendenti, bandito in applicazione del Riordino delle Carriere.

Per questi ultimi, infatti, la norma prevede la decorrenza giuridica al 1.1.2017, quando invece per i neo Vice Ispettori del IX Corso, allo stato attuale, la decorrenza giuridica è stata fissata all’atto della conclusione del corso di formazione.

Si è invero fatto osservare che lo stesso Riordino prevede una clausola di salvaguardia, e precisamente l’articolo 45, comma 24 del D.L. 95/2017, secondo la quale per i vincitori dei concorsi già banditi alla data di entrata in vigore del decreto deve essere riconosciuta una decorrenza giuridica nel ruolo almeno dal giorno precedente a quella prevista per i concorsi emanati in forza del riordino. E dunque, valorizzando il precetto portato dall’art. 45, comma 24, si perviene alla conclusione che ai neo vice ispettori del IX Corso dovrà essere riconosciuta una decorrenza giuridica almeno dal 31.12.2016.

Se allora, si è detto, già oggi il Riordino delle carriere prevede una decorrenza giuridica diversa da quella della fine del corso, non pare si possano ravvisare insuperabili ostacoli ad immaginare un correttivo con il quale definire una rimodulazione legislativa che anteponga ulteriormente tale decorrenza. Si è conclusivamente segnalato che la retrodatazione non comporterebbe alcun problema di reperimento di risorse economiche, posto che queste erano state già stanziate nel momento in cui il concorso era stato bandito. Sul punto l’Amministrazione si è riservata di valutare la sostenibilità del percorso giuridico sollecitato dal Siulp.

Concorsi interni per l’accesso alla qualifica di Vice Commissario della Polizia di Stato

Si è chiesto un emendamento che consentisse di incrementare i posti riservati al personale del ruolo degli Agenti, Assistenti e Sovrintendenti della Polizia di Stato in possesso della laurea triennale di primo livello per l’accesso alla qualifica di Vice Commissario della Polizia di Stato.

Al riguardo la delegazione dell’Amministrazione ha manifestato un atteggiamento di sostanziale apertura.

Ispettori Superiori

Come noto gli Ispettori Capo della Polizia di Stato che avevano maturato almeno nove anni di anzianità nella qualifica sono stati promossi Ispettori Superiori, senza alcun riconoscimento dell’anzianità effettivamente maturata.

Non altrettanto invece è accaduto per gli omologhi colleghi della Polizia Penitenziaria, i quali sono stati inquadrati nella qualifica di Ispettore Superiore con riconoscimento di un’anzianità pregressa di due anni.

Un disallineamento che il Siulp ha chiesto di rimuovere con una specifica norma correttiva, significando che la medesima richiesta andava estesa anche agli Ispettori Capo del 7° ed 8° Corso che risulteranno vincitori dello specifico concorso interno per l’accesso alla qualifica di Ispettore Superiore.

L’Amministrazione, che era a conoscenza di questa sperequazione, si è impegnata a trovare una soluzione con cui poter sanare questa disomogenità di trattamento.

Funzionari

È stata rappresentata la disparità di trattamento che va a colpire i vincitori del concorso interno per l’accesso alla carriera direttiva che hanno conseguito la laurea mentre avevano in essere il rapporto di impiego nella Polizia di Stato.

Questo perché secondo la vigente normativa la ricostruzione della carriera è riconosciuta solo a quanti abbiano completato il percorso degli studi universitari prima dell’ingresso nella Polizia di Stato, ovvero a quanti avevano frequentato il corso di formazione quadriennale presso l’Istituto Superiore.

Una paradossale conseguenza alla quale si è chiesto di porre rimedio sanando la denunciata sperequazione.

L’Amministrazione ha preso atto della problematica, e si è riservata di verificare la possibilità di intervenire con una modifica normativa che soddisfi l’esigenza segnalata dal Siulp.

Mancata attribuzione una tantum

È stata contestata la mancata attribuzione dell’assegno una tantum (art. 45, co. 3 D. L.vo 95/2017) a quanti non avevano beneficiato, in tutto o in parte, della riduzione nelle permanenze previste dalla novella del Riordino.

Più nello specifico sono stati chiesti chiarimenti in merito al motivo per il quale l’assegno una tantum non è stato corrisposto, come invece secondo il Siulp doveva avvenire, ai Sovrintendenti Capo del XV° Corso, i quali, per l’appunto, non avevano potuto usufruire integralmente della riduzione del percorso di carriera.

La delegazione dell’Amministrazione ha riconosciuto la validità della tesi sostenuta del Siulp, ed ha manifestato la disponibilità ad inserire un apposito correttivo finalizzato a far corrispondere quanto richiesto dal Siulp.

Decorrenze giuridiche ed economiche per effetto delle riduzioni dei tempi di attesa

È stato parimenti riconosciuto pregio alla segnalazione circa la decorrenza delle qualifiche derivanti dalla riduzione dei tempi di permanenza previsti dal Riordino.

Si è in particolare ricordato come la riduzione nelle permanenze, ed i correlati consistenti stanziamenti, sono stati una precisa scelta – che il SIULP rivendica con forza – finalizzata ad anticipare il raggiungimento delle qualifiche apicali, e, quindi, un più elevato livello retributivo in modo tale da poter incidere significativamente anche sui profili previdenziali e del TFS.

Ed invece, disattendendo le considerazioni che precedono, con una astrusa e disarmonica lettura un per quanto limitato numero di colleghi si sono visti riconoscere decorrenze giuridiche ed economiche difformi da quelle che secondo il Siulp dovevano essere previste.

Si è portato l’esempio di quanti rivestivano la qualifica di Vice Sovrintendenti con anzianità nel ruolo dal 1.1.2007, che sono stati inquadrati con la qualifica di Sovrintendenti Capo al 1.10.2017, cioè dopo 10 anni e 9 mesi di anzianità nel ruolo, mentre i Vice Sovrintendenti nel ruolo al 1.1.2012 sono stati inquadrati con la qualifica di Sovrintendenti alla data del 1.1.2017, e quindi esattamente con cinque anni di anzianità nella qualifica.

Pertanto si è verificata una inspiegabile penalizzazione in danno di una sola annualità – e questo ragionamento si può riproporre de plano per gli altri ruoli – che ha avuto la sfortuna di maturare l’anzianità utile alla promozione alla qualifica superiore in concomitanza con l’entrata in vigore del riordino.

Ci è stato confermato dall’Amministrazione che si è trattato di un problema dovuto ad una infelice formulazione della norma del Riordino che ha provocato problemi interpretativi, e che sicuramente nel decreto correttivo verrà prevista una specifica norma che porrà rimedio alla sperequazione. 

Ruoli tecnici della Polizia di Stato

È stato in primo luogo manifestato il malessere che affligge il personale dei ruoli tecnici della Polizia di Stato, il cui essenziale apporto pare non essere adeguatamente valorizzato dal vertice del Dipartimento della P.S. Emblematica al riguardo è la mancata previsione di specifici posti di funzione riservati alle qualifiche apicali, allo stato relegate nelle riduttive collocazioni di consiglieri ministeriali, senza una struttura amministrativa / operativa di riferimento.

Peraltro, viste le attuali consistenze organiche e considerato l’ampio processo di riorganizzazione della struttura tecnica logistica, al fine di ottimizzare la funzione tecnica si è sottolineata l’opportunità di prevedere il passaggio dei Dirigenti Superiori Tecnici del ruolo dei Chimici e quello dei Biologi, rispettivamente al ruolo degli Ingegneri e dei Fisici, incrementando di conseguenza il numero dei Dirigenti Superiori Tecnici Fisici e dei Dirigenti Superiori Ingegneri Tecnici della Polizia di Stato.

Concorso interno per l’accesso alla qualifica di Vice Ispettore Tecnico

Stanti le carenze di organico nel ruolo, si è chiesto di bandire con la massima solerzia consentita un concorso interno ad almeno 300 posti, con la previsione di un ulteriore ampliamento a 600 posti, per l’accesso alla qualifica di Vice Ispettore Tecnico della Polizia di Stato.

Sul punto siamo stati informati che è effettivamente di imminente pubblicazione un bando nei termini da noi richiesto.

Concorsi interni per gli Ispettori Tecnici del Ruolo Sanitario

Si è posta in evidenza la distonia tra il concorso interno da Vice Commissario riservato agli Ispettori del ruolo ordinario, e quello degli Ispettori Tecnici del Ruolo Sanitario. Mentre infatti per i primi è richiesto il possesso della laurea triennale, per quelli del ruolo Sanitario si richiede il possesso della laurea magistrale.

E questo quando la laurea magistrale in questione, che è quella in medicina e chirurgia generale, prevede la durata ordinaria del corso di studi in sei anni, ovvero uno in più della laurea magistrale in materie giuridiche.

Si è chiesto in proposito di individuare correttivi che possano offrire agli interessati sbocchi di carriera, o quantomeno opportunità di miglioramento retributivo. L’Amministrazione, che pure ha dato prova di comprendere le ragioni di questi colleghi, ha espresso rilevanti perplessità sulla possibilità di individuare correttivi utili a soddisfare le esposte rivendicazioni.

Banda Musicale

Più o meno nei medesimi termini è stata inquadrata anche la situazione relativa ai componenti della Banda Musicale. Gli Ispettori Orchestrali sono infatti gli unici che, pur in possesso dei previsti titoli, non possono concorrere per una posizione da funzionario.

Anche su questo punto l’Amministrazione, che ha preso atto della problematica, si è espressa con una posizione all’insegna del principio di cautela. Meno riserve sono state invece poste rispetto alla richiesta di armonizzare le qualifiche a quelle del ruolo ordinario, tecnico scientifico e sanitario, in corrispondenza alla quale si è proposto di sostituire la qualifica di Orchestrale di Primo Livello con quella di Orchestrale Sostituto Direttore Tecnico.

Reperimento delle risorse

Sono, infine, state rese note le stime prudenziali relative alle risorse disponibili per finanziare gli interventi correttivi del riordino delle carriere.

Si tratta di somme intorno ai 30 milioni di euro per l’anno 2017, ai quali andrebbero aggiunti altri 15 milioni di euro per l’anno 2018. Importi che a parere del Siulp dovrebbero consentire in linea di principio il finanziamento di tutti gli emendamenti proposti e discussi nel corso della riunione odierna.

A breve verranno calendarizzati altri incontri, nel corso dei quali ci sarà occasione di approfondire le tematiche introdotte nell’incontro odierno.

Roma, 13 marzo 2018                La Segreteria Nazionale

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