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I cosiddetti “servizi straordinari di controllo del territorio” corrispondono in realtà a veri e propri servizi di ordine pubblico che spesso si concretano con sgomberi di campi nomadi.

OGGETTO: Reparto Prevenzione Crimine Toscana. Servizio del 22 ottobre 2014.

Al Questore di Pisa

Al Dirigente il Reparto Prevenzione Crimine Toscana

Alla Segreteria Provinciale SIULP Firenze

Alla Segreteria Provinciale SIULP Pisa

Questa O.S. deve inevitabilmente rappresentare il malcontento che affiora tra gli operatori del Reparto Prevenzione Crimine Toscana rispetto a quanto si ripete a Pisa in occasione dei cosiddetti “servizi straordinari di controllo del territorio” che in realtà corrispondono a veri e propri servizi di ordine pubblico che spesso si concretano con sgomberi di campi nomadi.

Infatti, il 22 ottobre scorso quattro equipaggi del RPC sono stati impiegati a disposizione della Questura di Pisa in un servizio definito quale monitoraggio delle varie famiglie di etnia Rom presenti sul territorio e di fatto, unitamente a contingenti della Questura, dei Carabinieri e della Polizia Provinciale, hanno concorso allo sgombero di un insediamento abusivo di nomadi.

Il servizio è stato svolto, come sempre, in maniera altamente professionale dal personale in argomento che però, anche questa volta, non è stato ritenuto destinatario quanto meno dell’indennità di ordine pubblico nonostante vi fossero tutte le condizioni. Corre il caso di rilevare che nel recente passato si era già verificata una situazione analoga, segnalata per le vie brevi, cui era stato assicurato che nel futuro sarebbe stata corrisposta, quantomeno, l’indennità spettante.

Questa ennesima valutazione, che di fatto sminuisce l’operato di tutto il personale impiegato, non può essere tollerata anche considerato che, si ripete, la tipologia di attività operativa trova piena aderenza nei requisiti necessari a riconoscere l’istituto in argomento.

Premesso quanto precede, anche in analogia a quanto avviene nel resto del territorio nazionale, si invita a riconoscere l’indennità cui è cenno per servizi del genere rappresentato così come a valutare una integrazione all’ordinanza del 22 ottobre scorso che riconosca tale istituto a tutto il personale che ha partecipato all’attività narrata ovvero un vero e proprio servizio di ordine pubblico.

Cordialmente.

Firenze, 17 novembre 2014               Il Segretario Generale Francesco REALE

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