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   |    (Giu 14, 2017)
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   |    (Mar 08, 2016)
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   |    (Feb 27, 2016)
Finalmente un chiarimento della Direzione Centrale per le Risorse Umane,  ineccepibile nel merito, richiama all'ordine tutti quei dirigenti, autoproclamati filosofi del diritto, che hanno interpretato la normativa nella maniera più sfavorevole al personale. Read more...
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Il Siulp di Prato chiede di voler  emanare disposizioni attuative nonché di procedere alla contabilizzazione e pagamento delle reperibilità a favore del personale interessato e di quanto dovuto a titolo di arretrato.

OGGETTO:  Sezione Polizia Stradale Prato - Reperibilità ai sensi art.18 A.N.Q.

     

Alla Dr.ssa Fiorella FORNASIER - Dirigente Sezione Polizia Stradale   = Prato =

E, p.c.

Al Dr. Michele LA FORTEZZA - Dirigente Compartimento Polizia Stradale “Toscana”   = Firenze =

ALLA SEGRETERIA REGIONALE SIULP TOSCANA           =  Firenze =

 

Egregia  Dr.ssa FORNASIER

Con la presente siamo a rivendicare la corretta applicazione dell’istituto della reperibilità previsto ai sensi dell’art.18 dell’A.N.Q. per quel personale che, non obbligato a mantenere la reperibilità, è chiamato ad intervenire in servizio per eccezionali, imprevedibili e non altrimenti risolvibili esigenze di servizio.

A tal proposito si  richiamano i contenuti della circolare nr.333-A/9807.F.11.1 del 05/12/2005 che risulta essere chiara nella parte in cui prescrive che il compenso della reperibilità “come già precisato con circolare n.557/RS/01/126/2937 del 11/10/2005, spetta:

1) Al personale collocato in reperibilità, a prescindere dal fatto che durante detto turno sia chiamato o meno ad intervenire;

2) Al personale non reperibile chiamato a prestare servizio per sopravvenute esigenze, precisandosi che tale ipotesi può riguardare sia il personale che nella giornata ha già effettuato il previsto turno di servizio sia quello che, a vario titolo, era libero dal servizio.

La fattispecie di cui al punto 2), pur non essendo disposta con precedente, apposita ordinanza, tuttavia produce gli effetti tipici della reperibilità consistenti nell’obbligo di intervento in seguito alla chiamata e nel diritto ad identico compenso”.

Per quanto riguarda i servizi continuativi si verifica che,  a seguito di comunicazione di inizio congedo malattia del collega comandato sul turno 19.00/01.00 avvenuta dopo l’uscita dell’ordine  di servizio per il giorno successivo ( evento non preventivabile ed eccezionale),    l’operatore di Giornata del turno 01/07 si  trova ad essere chiamato dall’Ufficio, tramite l’operatore smontante o da altro personale,  per anticipare di 3 ore l’orario di inizio del servizio.

Il predetto esempio è il più eclatante ma non il solo.

Al fine di evitare dubbi interpretativi riteniamo doveroso fare alcune precisazioni in merito all’eventuale  richiamo,  da parte dell’Amministrazione,  quale causa di esclusione del diritto rivendicato,   all’art. 18 comma 2 ANQ ovvero  “all’istituto della reperibilità non può farsi ricorso per i servizi interni ed esterni stabilmente organizzati in turni che coprono l’intera giornata”, significando che quanto sopra, a nostro avviso,  dovrebbe essere considerato rispetto alla definizione dell’accordo finalizzato al  raggiungimento dell’intesa tra parte pubblica ed OO.SS..

Diversamente i casi a cui facciamo riferimento sono di carattere eccezionale – imprevedibili e non altrimenti risolvibili e  riguardano  personale chiamato ad intervenire, prima del proprio orario di servizio e/o comunque libero dal servizio, pertanto si ritiene debba essere destinatario dell’indennità di reperibilità rientrando nella fattispecie c.d.  “intervento su chiamata” a prescindere dalla tipologia di servizio prestata.

Infatti, non risulta a questa O.S. che l’anticipo del turno di servizio del personale interessato venga o possa essere pianificato in sede di  programmazione settimanale o giornaliera.

Concludendo, questa O.S. CHIEDE alla S.V. di voler  emanare disposizioni attuative in tal senso nonché di procedere alla contabilizzazione e pagamento  a favore del personale interessato di quanto dovuto a titolo di arretrato.

Si rappresenta, altresì, che la suddetta questione  è stata già oggetto di analoghi interventi   sindacali presso altri uffici della specialità in toscana.

Si resta in attesa di determinazioni in merito riservandoci, in caso negativo,  di valutare eventuali successive azioni a tutela della categoria.

Cordiali saluti.

 Prato, 22 novembre 2012            Il Segretario Generale Provinciale

                                                                SIULP PRATO

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